Con l’Ordinanza citata la Corte di Cassazione interviene in merito all’indennizzabilità da parte dell’INAIL in caso di infortunio “in itinere” accaduto lungo il percorso da casa al posto di lavoro e viceversa (per intenderci il classico incidente stradale con o senza responsabilità di terzi).

Nel caso specifico esaminato la Corte ha stabilito che non spetta alcun indennizzo a carico dell’Istituto, per l’inabilità temporanea assoluta ed eventuale inabilità permanente, per l’incidente automobilistico occorso all’interessata lungo il breve tragitto fra l’abitazione e la sede di lavoro (la distanza era di appena 600 metri), che ben poteva essere percorso a piedi in un tempo minore, stante la presenza di traffico e sensi unici di marcia. La Corte ha ritenuto priva di rilievo la circostanza che l’Azienda (Ospedale ove la persona lavorava come medico) avesse autorizzato la lavoratrice all’uso del mezzo proprio e del posteggio interno alla struttura ospedaliera, trattandosi di scelte del datore di lavoro che non potevano ricadere sull’Inail. Né la lavoratrice aveva dimostrato che quel giorno, a differenza degli altri, vi fossero circostanze o motivi particolari che giustificassero l’utilizzo del mezzo.

Corte di Cassazione – n. 21122 del 12 settembre 2017