Normalmente si pensa che un ambiente silenzioso, favorisca al massimo la concentrazione e quindi il processo creativo in un ambiente di lavoro.

Sembra invece non sia proprio così, secondo i risultati di una rigorosa ricerca scientifica condotta dal Prof. Metha del College of Business of Illinois (USA), la quale giunge a conclusioni inaspettate: si diventa più “geniali” quando si è circondati da un po’ di rumore.  

La ricerca prende in esame situazioni sonore differenti: silenzio assoluto – deboli suoni – rumori ad alto volume.

Dei volontari si sono sottoposti a diverse prove di creatività nelle tre diverse situazioni acustiche: analizzando comportamenti e risposte dei partecipanti si è giunti alla conclusione che un moderato rumore di fondo aiuta la creatività e la capacità di trovare soluzioni innovative.

Secondo la ricerca, la soluzione acustica ambientale sotto i 70 decibel (corrispondente a insieme di suoni presenti in un bar ristorante o ad un chiacchiericcio di fondo che giunge da ambiente circostante) chiamata “rumore di fondo”, ha l’importante prerogativa di distrarre ma senza interrompere il cosiddetto “filo del pensiero”. Tale situazione di relativa difficoltà nel raccogliere le idee, costringe ad una maggiore concentrazione, così da essere indotti inconsapevolmente a “spremere” la capacità di applicazione del pensiero astratto, esprimendo una maggiore abilità ad elaborare nuove idee.

Tale stimolazione cognitiva non viene innestata quando ci si trova in ambienti totalmente silenziosi o asettici, e per contro, nemmeno quando il rumore è così alto da risultare fastidioso e non permettere un fluido processo delle informazioni che si stanno elaborando. In pratica un aiuto viene dai colleghi di lavoro che conversano alla macchinetta del caffè che sta nei pressi.

Ecco che il sito Coffivity.com mette a disposizione una serie di file audio che riproducono atmosfere sonore di vari ambienti: caffetterie al mattino in un campus universitario, snack bar nella pausa pranzo, bistrò brasiliani. Scelte immaginate per imprenditori, free lance, creativi che dal proprio home office lavorano in totale solitudine, con il preciso obiettivo di aiutarli ad essere più fecondi e fantasiosi.

(note tratte da Euroconference news del 22.03.2017 a firma di Laura Maestri)