Il datore di lavoro che nomina Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione (RSPP) un soggetto non idoneo a ricoprire tale incarico, in quanto sprovvisto dei titoli di cui all’art. 32 del D.Lgs. n. 81/2008, si ritiene penalmente responsabile in quanto inottemperante agli obblighi previsti dal T.U. Sicurezza.
La Corte infatti ha chiarito che, qualora il datore nomini un soggetto “non idoneo”, la nomina si ritiene inefficace, così da configurare la violazione dell’obbligo di nominare l’RSPP, con le conseguenze sanzionatorie del caso di carattere penale previste dall’art. 55 c. 1 lettera b) del T.U. (arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro).

Sentenza:

Corte di Cassazione – n. 20682 del 21 maggio 2014