Segnaliamo la comunità trasversale nata su Facebook chiamata “Lavoro Anomalo” che si pone l’obiettivo di smascherare gli annunci di lavoro, pubblicati sulla stampa ed on-line, tendenzialmente ingannevoli, e di dare consigli utili su come muoversi in questa giungla.
Alcuni consigli: non fidarsi degli annunci generici dove non è richiesto né titolo di studio specifico né una specializzazione o conoscenza di lingua straniera; attenzione a chi offre lavoro con una retribuzione fissa più incentivi: spesso gli incentivi sono legati ad obiettivi impossibili da raggiungere.

Dal racconto di una ragazza:

Durante il primo contatto telefonico e successivo colloquio a mia esplicita domanda – fate porta a porta? – mi hanno risposto – assolutamente no. Offriamo servizi per terzi soprattutto grandi aziende – . Ho accettato di presentarmi per il giorno di prova. Mi hanno chiamata e affidata ad un giovane ben vestito che mi ha fatto salire sulla sua auto con altri tre colleghi. Quando più volte ho chiesto dove stessimo andando, ha tergiversato. Arrivati ad una località vicina, hanno iniziato a decidere da che parte andare e subito dopo dal bagagliaio hanno tirato fuori contratti e cartellini di una compagnia di distribuzione dell’energia elettrica. Ho chiesto di riportarmi indietro perché non mi ero candidata per quel tipo di lavoro e mi sentivo presa in giro. Il mio tutor però mi ha risposto che non poteva muoversi di lì, ha provato a convincermi a restare e, alla fine, vedendomi infuriata, mi ha indicato la fermata del bus per tornare a casa”.