La ricetta per ottenere una maggiore produttività dai propri dipendenti, inventata da Mark Bertolini, Amministratore di AETNA, compagnia assicurativa statunitense specializzata in polizza sanitarie, poggia nella convinzione, suffragata da rigorosi studi scientifici, che chi “dorme sano lavora meglio”.

Di qui la decisione di pagare i propri sottoposti affinché riposino almeno sette ore a notte, il minimo sindacale per assicurarsi una performance diurna soddisfacente.

“Se sono in grado di dimostrare che dormono 7 ore o più per almeno 20 notti daremo loro 25 dollari in più a notte, fino a 500 dollari in più all’anno”

La cosa non è campata in aria se come sembra da autorevoli studi, le aziende che investono in programmi di benessere per il proprio personale vedono aumentare produttività e profitti. E’ noto infatti che insonnia, riposo disturbato, interrotto o troppo breve, sonnolenza diurna sono causa di ridotta capacità di concentrazione a casa e sul lavoro, provocano situazioni di stress, incidono sull’umore, aumentano i rischi infortunistici. Correggere queste cattive abitudini non solo fa bene alla salute ma anche al portafoglio, a giudicare dalla ricetta di Mark Bertolini, disposto a pagare per dormire il “giusto sonno”.