Con sentenza n. 12967 del 23 giugno 2015 la Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un lavoratore per motivo oggettivo – soppressione del posto di lavoro – non avendo proceduto alla verifica se il lavoratore era ricollocabile all’interno dell’azienda anche in altra mansione confacente.

La Corte ha statuito inoltre l’assoluta irrilevanza che il lavoratore fosse stato licenziato durante il periodo di prova, in quanto la motivazione ufficiale comunicata nella lettera era quella di soppressione del posto di lavoro e non quella di applicazione del principio di libera recedibilità nel corso del periodo di prova, ai sensi 2096 C.C., per mancato superamento della medesima.

Sentenza:

Corte di Cassazione – n. 12967 del 23 giugno 2015

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