Il termine deriva probabilmente dal francese antico “manche” che significa manica. Il termine sembra risalire al Medioevo quando le belle dame regalavano, durante i tornei ai loro cavalieri del cuore, una delle maniche dei loro vestiti come segno d’amore e augurio per la vittoria. E il cavaliere se la legava alla spalla della corazza e la manica svolazzava al vento come una bandiera.

In seguito, la parola francese “manche” si è trasformata in Italia con gli eserciti ed è stata tradotta a orecchio in “Mancia” che ben presto ha iniziato a significare genericamente REGALO e DONO.

Successivamente, dato che ai servi non veniva corrisposto il salario, al posto del quale essi fruivano di vitto, alloggio e di un vestito nuovo all’anno, i padroni erano soliti regalare loro un (miserrimo) compenso per poter sostituire le maniche lise dei loro abiti.

 Per la cronaca, negli Usa e in Canada le mance (al ristorante) sono obbligatorie, di contro, in Giappone, la mancia è considerata invece un’offesa. Ad ogni paese le sue usanze.