E’ del 19 luglio 1902 la Legge “Carcano” che ha introdotto per la prima volta nello Stato Italiano il “congedo di maternità” pari ad un mese dopo il parto, riducibile eccezionalmente a tre settimane.

Durante questo periodo di riposo post-partum, alla lavoratrice non era assicurata alcuna retribuzione, né tanto meno era garantita la conservazione del posto di lavoro.

Art. 6

Le puerpere non possono essere impiegate a lavoro se non dopo trascorso un mese da quello del parto, e in via eccezionale anche prima di questo termine, ma in ogni caso dopo tre settimane almeno quando risulti da un certificato dell’ufficio sanitario del comune di loro dimora abituale, che le condizioni di salute permettono loro di compiere, senza pregiudizio, il lavoro nel quale intendono occuparsi.

Si trattava di un primissimo embrione delle norme a tutela della maternità, che hanno poi ricevuto nel corso dei successivi decenni, in particolare nella seconda metà del novecento, con il progredire della società, una loro più compiuta espressione.