Con la presente sentenza la Corte ha ritenuto che anche il danno da mobbing sia soggetto alla copertura assicurativa INAIL, quando ricorrono le condizioni per esonerare l’azienda dal risarcimento, perché ad es, non emergono sue responsabilità.

In base infatti all’art. 10 del D.P.R. 1124/1965, se il danno biologico lamentato dal lavoratore non è dovuto dal datore di lavoro, l’Inail è legittimato a coprire tale patologia, anche se non rientrante nelle cosiddette malattie professionali tipizzate come da elenco. Secondo i giudici, infatti, l’Inail deve garantire la tutela assicurativa ad ogni forma di malattia fisica o psichica, derivante da attività di lavoro di qualsiasi natura, anche se non ricompresa fra le malattie tabellate o fra i rischi indicati. E il danno da mobbing rientra proprio in tali tipologie di malattie non tabellate.

Corte di Cassazione – n. 6346 del 05 marzo 2019