È illegittimo il comportamento di un dipendente che, assente dal lavoro per malattia, svolga contestualmente altra attività, anche se considerata compatibile con la patologia impeditiva della prestazione lavorativa, quando tale attività interferisca con i doveri di cura e riposo prescritti dal medico, ritardando la guarigione. Lo ha stabilito la Corte, che ha censurato il comportamento dell’operatore di un casello a pedaggio, risultato assente dal lavoro in malattia, negli stessi giorni in cui partecipava in veste di fantino a due gare ippiche.

Sentenza:

Corte di Cassazione – n. 17625 del 05.08.2014