La Corte ha ritenuto colpevole un datore di lavoro che non ha osservato le disposizioni in materia di sicurezza previste dal T.U., anche se l’infortunio è occorso ad una persona terza rispetto all’ambito aziendale.
Il caso riguardava un presidente di un campo da golf, giudicato responsabile per la mancata manutenzione delle reti di protezione che hanno permesso ad una pallina scagliata da un giocatore di colpire all’occhio un’altra persona. L’obbligo di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori previsto dall’art. 28 del T.U., deve estendersi anche al rischio di utilizzo e di deterioramento delle protezioni.

Sentenza:

Corte di Cassazione – n.4961 del 31 gennaio 2014