E’ un modo per tenersi in forma quello che sempre più persone stanno adottando, trasformando in una vera a propria attività sportiva la corsa che copre il tragitto da casa al lavoro. E porta con sé numerosi benefici: migliora la salute, diminuisce lo stress, salvaguarda la natura, consente di risparmiare le spese di trasporto.

Campioni di questa nuova “moda” sono soprattutto i Britannici e fra questi i Londinesi. Ce lo dice uno studio svolto da Strava, una App per sportivi, che in Gran Bretagna tiene traccia dei giri e delle corse tramite i cellulari o GPS, e mette in comune sui social i risultati delle analisi. Risulta che in questo Paese, solo nell’ultimo anno, i “Commuter Runners” sono cresciuti del 50%, arrivando a circa 45mila corse di questo tipo la settimana. Del resto girando per Londra è frequente imbattersi in pendolari che di primo mattino, abbigliati sportivamente e con zainetto in spalla, si avviano verso il posto di lavoro correndo nei marciapiedi in mezzo a passanti e turisti. Dopo Londra, il podio per questa pratica è occupato da Amsterdam e Parigi. Seguono New York, Sidney, San Francisco, Los Angeles, San Paolo, Barcellona, Melbourne. Nella top ten non figurano città italiane. Sembra che la minore diffusione in Italia dipenda dal fatto che all’estero sono presenti molti più uffici e sedi aziendali dotati di docce e spogliatoi con armadietti, in cui il nostro podista può ristorarsi dopo la corsa e iniziare la sua giornata lavorativa.

Dichiara la runner 29enne Caroline Soubayroux, francese, che lavora come manager in una Banca di Londra e percorre ogni mattina 10 miglia (16 Km) per andare da casa sua nel nord-est di Londra fino alla City dove lavora: “mentre corro ascolto podcast di libri e riviste e andare a lavorare correndo mi fa sentire molto meglio. So che ho fatto almeno una buona cosa al giorno”. E in una città come Londra risparmia anche un bel po’ di soldi visto che i mezzi di trasporto sono molto cari (anche con gli abbonamenti).