Apprendiamo dal giornale “Repubblica” del 08.09.2017 che la compagnia aerea russa di bandiera Aeroflot lo scorso anno aveva escluso circa 600 hostess dai voli internazionali (i più remunerativi) per il semplice motivo di avere più di 40 anni, portare una taglia extra large o addirittura di “avere le guance troppo rotonde” (testuale).

La compagnia aveva convocato tutti gli assistenti di volo per verificare che soddisfacessero gli standard: taglia 42-48 per le donne e 46-54 per gli uomini. “Ci hanno fotografate, preso le misure, alcune di noi sono state pesate” dichiara una di loro. Da alcuni documenti risulta che 600 hostess su 7000 erano state riassegnate a voli domestici senza bonus perché considerate “vecchie, grasse e brutte” (testuale). Nella causa intentata da una di loro verso la compagnia aerea, il Tribunale di Mosca ha riconosciuto “inapplicabile” il divieto di volare per le “over size”, dando ragione alla lavoratrice che si è vista riconoscere anche i bonus e un sia pur minimo risarcimento danni.

Anche la compagnia si è ritenuta soddisfatta della sentenza, che non parla esplicitamente di “discriminazione”, nonostante durante il dibattimento la compagnia avesse dichiarato di preferire le hostess più snelle rivendicando motivazioni oggettive: le assistenti di volo in sovrappeso porrebbero un maggior rischio per la sicurezza ostacolando le uscite di emergenza e richiederebbero più carburante, quantificato in 10 euro l’anno per ogni chilo in più rispetto al peso ideale (!!!).