Ha avuto molto risalto nella stampa la decisione del gruppo francese Kering, detentore di celebri marchi del lusso settore moda, di concedere ai neo papà anche adottivi, un periodo di tre mesi e mezzo (14 settimane) di congedo retribuito, fruibile entro sei mesi dalla nascita o adozione. La decorrenza sarà dal 1^ gennaio 2020. Con tale iniziativa di fatto il congedo viene equiparato a quello già in atto per le neo mamme, dando così la possibilità ad entrambi i genitori di alternarsi in maniera paritaria nella cura dei figli. Il Gruppo conta 35.000 dipendenti, è presente in oltre 50 paesi nel mondo, fattura circa 14 miliardi.

Spiega Beatrice Lazat, “chief people officer” del gruppo: “Estendendo i benefit ai papà e ai partner, non solo concediamo a tutti gli stessi diritti, ma supportiamo anche le donne nello sviluppo della propria carriera, dato che uomini e donne avranno diritto al medesimo periodo di congedo” Il Presidente Pinault: “Crediamo che la diversità e la parità di genere siano garanzie per un’impresa sostenibile e creativa, vogliamo dare un ambiente di lavoro stabile e inclusivo a tutti i nostri dipendenti”.

L’iniziativa, peraltro non unica e adottata in maniera diversa da altri grandi gruppi, anche in Italia, risponde all’esigenza, sempre più sentita soprattutto dalle nuove generazioni, di conciliazione tra vita e lavoro. Le garanzie e tutele offerte in genere dalle norme di legge, appaiono nella maggior parte dei casi, inadeguate ed insufficienti a rispondere a tali esigenze. Di qui le iniziative delle aziende volte a sopperire a tali carenze. Va detto che il gruppo francese brilla per favorire la parità di genere, posto che le donne occupano il 51% degli incarichi dirigenziali ed il 61% dei posti nel cda.

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